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03 Marzo 2018
Vigilia d'emozione per Guadagnino, spero di dormire

LOS ANGELES - "Sono tranquillo, contento, stanco, felice di incontrare le tantissime persone che ho conosciuto in questa ultima annata per me incredibile e domani spero di riuscire a dormire". È un Luca Guadagnino visibilmente emozionato quello che parla a due giorni dalla cerimonia degli Oscar, ospite del Los Angeles, Italia - Film Fashion and Art Fest, l'evento che nella settimana che precede l'assegnazione degli Academy Awards promuove il cinema italiano e i suoi protagonisti con sette giorni di proiezioni, eventi, occasioni di incontro e gala al Chinese Theatre di Hollywood.

Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name) è in corsa per quattro premi Oscar - Miglior film, Miglior attore protagonista, Miglior sceneggiatura non originale e Miglior canzone - e nell'attesa il regista italiano si gode lo straordinario successo che la pellicola ha avuto da parte di critica e pubblico: "La cosa più sorprendente è stata la grande ondata emotiva che il film ha ricevuto e le bellissime lettere che mi hanno scritto a centinaia". Guadagnino poi rivela quelli che secondo lui saranno i film che si prenderanno la scena alla 90/a edizione degli Oscar: "Il mio preferito è Il Filo Nascosto di Paul Thomas Anderson, ma penso che vincerà La Forma dell'Acqua anche se non sottovaluterei Get Out - Scappa, potrebbe sorprendere tutti".

Al Dolby Theatre, domenica, in corsa per un Academy Award ci sarà anche Alessandra Querzola, set decorator di Blade Runner 2049, candidata, insieme a Dennis Gassner, per la Migliore scenografia. "Dennis (Gassner, ndr) è il mio mentore - spiega la Querzola - ci siamo divertiti molto sul set di Blade Runner e siamo orgogliosi di condividere questa serata tutta italiana insieme". Il Los Angeles, Italia - Film Fashion and Art Fest è stata anche l'occasione per premiare Danny DeVito, considerato tra i più grandi attori italo-americani di sempre, rendendolo cittadino onorario con la prestigiosa onorificenza dell'Ordine al merito della Repubblica. "Finalmente sono italiano", ha detto con orgoglio ricevendo la medaglia del più alto degli ordini dalle mani del Console generale d'Italia a Los Angeles, Antonio Verde. "Sono nato in New Jersey, ma i miei nonni sono di San Fele, un piccolo comune della Basilicata. Quando ero piccolo e in televisione passava qualche presentatore italiano, i miei genitori mi obbligavano a correre davanti allo schermo. Con questa onorificenza rendete orgogliosi me e soprattutto la mia famiglia".

Durante una kermesse tutta al femminile e dedicata alle donne nell'anno di Metoo e Time's Up, sono state premiate anche Diane Warren, la compositrice più prolifica dell'industria musicale Usa, alla nona nomination, e il premio Oscar Melissa Leo che si è aggiudicata la maschera d'argento come 'Artista Italo-Americana dell'Anno'. Tra gli ospiti che hanno partecipato al festival anche Tiziano Ferro, Maria Pia Calzone, Caterina Shulha, Emanuela Postacchini, Marianna Di Martino, Francesca Comencini e Anne Riitta Ciccone oltre ai registi Andrea Pallaoro, Cosimo Gomez, Francesco Cinquemani, Valerio Ruiz e gli attori Marco Leonardi, Leonardo Cecchi e Simone Riccioni. La 13/a edizione di Los Angeles, Italia, realizzata da Pascal Vicedomini, è stata promossa con il Mibact (Direzione generale Cinema) in associazione con Intesa Sanpaolo, Ambi Media Group e Isaia, con il patrocinio del ministero degli Esteri, del Consolato Generale d'Italia a Los Angeles, dell'Istituto Italiano di Cultura, di Ice, Anica e Apt.




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